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Febbraio 2013. Mentre il mondo si trovava di fronte all’inedita situazione di un papa dimissionario, la tradizione della famiglia Zabini si trovava di fronte ad un bivio: diventare solo un ricordo od evolversi in vera azienda vitivinicola… Beh, se state leggendo queste righe è inutile cercare di creare suspense, evidentemente sapete già come è andata a finire. Carichi come delle molle, inspiegabilmente galvanizzati anche dai numerosi esperimenti falliti, i fratelli Daniele e Angelo Zabini (Za Za) e l’amico di una vita Giovanni Casarini (Ca) insistono sul fatto di avere per le mani qualcosa di straordinario. Va bene, è solo mezzo ettaro sulle colline di Calderino, ma a sentire loro è davvero magico. Voi ci credete?